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Dr. Antonio Saverio Macrì

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Ortodonzia invisibile

ortodonzia invisibile

L’ortodonzia si occupa di sistemare i denti storti o malposizionati, e riassestare le articolazioni temporo-mandibolari male allineate. Fino a vent’anni fa si riteneva che questo tipo di interventi fossero applicabili solo ai pazienti preadolescenti e adolescenti. E che fossero invece inutili sulle bocche già mature.
Poi, però, questa scuola di pensiero è stata superata dall’evidenza degli ottimi risultati ottenuti anche sugli adulti.

Stabilito che gli interventi ortodontici fossero validi anche nel periodo post-adolescenziale, si è presentato un nuovo problema:
la necessità di creare apparecchi che i soggetti adulti fossero disposti ad indossare. Infatti, molti pazienti con dentature disordinate o “sovraffollate” preferiscono non prendere alcun provvedimento per curare la propria bocca, pur di non dover subire l’imbarazzo di portare per qualche anno un apparecchio.

Perché?

  • Perché l’apparecchio classico è troppo appariscente e finirebbe con l’influenzare negativamente la loro vita sociale e la fiducia in loro stessi.
  • Perché gli apparecchi meno evidenti, con placche in ceramica o resina al posto di quelle di metallo, sono comunque ancora visibili e, inoltre, possono creare qualche difficoltà nel mantenere una corretta igiene orale.
  • Perché l’apparecchio linguale ha il vantaggio di essere completamente invisibile ma, nei primi tempi successivi all’applicazione, provoca problemi di articolazione corretta della parola, e infiammazione protratta delle mucose.

Ma anche il paziente adulto più capriccioso ed esigente fa fatica a trovare una scusa per non sperimentare l’apparecchio invisibile. Questo è privo dei fastidiosi ed invadenti fili metallici, ma è costituito da una serie di mascherine mobili in plastica trasparente che portano i denti ad allinearsi in maniera graduale ed efficace.

Come si progettano questi allineatori?

Si pratica una scansione laser della dentatura del paziente, sulla quale poi si ricostruiscono virtualmente le intere fasi della cura. Questo modello virtuale 3D permette al dentista di progettare mascherine studiate specificatamente sulle caratteristiche anatomiche di ogni diverso soggetto. Una volta finito lo studio virtuale, nel giro di un paio di settimane, le mascherine (allineatori) di resina vengono consegnate al paziente. Di solito sono una ventina in tutto, da indossare una dopo l’altra, ad intervalli precisi.

Questi apparecchi applicano una forza sull’apparato dentale, provocando lo spostamento graduale di tutti gli elementi dell’arcata. Man mano che i denti si spostano, il soggetto in cura, ad intervalli che variano dalle 2 alle 4 settimane, deve indossare una nuova mascherina con una conformazione leggermente diversa rispetto alla precedente. In questo modo si compie il percorso di riallineamento fino a giungere al risultato finale. La terapia in totale può durare dai 6 mesi ai 2 anni a seconda del tipo di intervento richiesto. Ed anche il costo, più o meno elevato, è influenzato dalla difficoltà e complessità della correzione da raggiungere.

I vantaggi offerti dall’apparecchio invisibile non riguardano solo il lato estetico ma anche la possibilità offerta al paziente di non dover stravolgere le proprie abitudini.

Le mascherine, infatti, possono e devono essere momentaneamente rimosse:

  • Per praticare una corretta igiene orale.
    In questo modo si scongiura la formazione di nuova carie che, invece, è un problema importante per chi porta gli apparecchi fissi.
  • Per mangiare e bere.
    In modo che il paziente possa alimentarsi facilmente e in totale libertà di scelta e che, oltretutto, l’apparecchio non rischi di essere danneggiato o sporcato irrimediabilmente.

Gli unici svantaggi dell’apparecchio invisibile riguardano i disturbi riferiti dal paziente, ossia:

  • difficoltà nel parlare con scioltezza,
  • sgradevole sensazione di costrizione, di “gabbia”,
  • fastidio nell’ospitare un corpo estraneo in bocca.

Questi problemi, comunque, vengono superati da tutti i soggetti in un intervallo di tempo che varia da pochi giorni a un paio di settimane. E, di conseguenza, non rappresentano una limitazione valida alla scelta dell’ortodonzia invisibile.

L’apparecchio invisibile, dunque, sembra davvero essere la risposta migliore alle richieste degli adulti. Questi possono migliorare enormemente la propria dentatura, ottenere splendidi risultati dal punto di vista estetico, agevolare la masticazione, e superare tutti i disturbi dati da una pessima articolazione temporo-mandibolare, non rinunciando però alle proprie abitudini e alla propria avversione all’apparecchio classico.

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