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Ortodonzia linguale

ortodonzia linguale

L’ortodonzia è l’importate ramo dell’odontoiatria che si occupa specificatamente di raddrizzare i denti e mettere ordine in bocche troppo affollate o morsi storti. Questa, per moltissimi anni, ha avuto come pazienti tipo bambini e soprattutto preadolescenti e adolescenti. Ciò poiché si riteneva che determinate cure, di raddrizzamento denti e riposizionamento articolare temporo-mandibolare, fossero efficaci solo su una bocca ancora in crescita.

Sono ormai più di dieci anni però che, in base a oggettivi risultati e approfondite ricerche, si è riuscito a stabilire che, in realtà, agendo anche su bocche adulte è possibile ottenere ottimi risultati.

Quest’apertura ad un’enorme fascia di nuovi pazienti ha però presentato un problema, fino a quel momento molto trascurato dall’ortodonzia, ossia l’aspetto estetico. Gli adulti fanno molta resistenza ad indossare i classici apparecchi odontoiatrici, provano soggettivamente vergogna e ritengono, probabilmente a ragione, che gli apparecchi andrebbero oggettivamente a complicare e ostacolare la loro vita sociale e lavorativa. Soprattutto coloro che rivestono ruoli importanti, in continuo rapporto con il pubblico, temono di perdere di sicurezza ed autorevolezza.

Di conseguenza la ricerca si è orientata nel trovare soluzioni alternative meno appariscenti da utilizzarsi per i soggetti adulti e, ovviamente, anche i più giovani.

Le tre alternative trovate sono:

  • l’apparecchio classico con gli attacchi (brackets) in ceramica o in resina. Meno appariscente e quasi gradevole all’aspetto;
  • le mascherine trasparenti in resina;
  • l’apparecchio linguale, detto così poiché gli attacchi sono posizionati sulla faccia interna del dente e non su quella anteriore.

L’ortodonzia linguale è sembrata da subito un campo molto interessante su cui concentrare studi ed attenzioni, ed ha visto le proprie origini negli Stati Uniti, per poi passare anche da questa parte dell’oceano solo in un periodo più recente.
I primi apparecchi linguali però avevano il difetto di essere costituiti da brackets troppo grossi e soprattutto sporgenti verso l’interno della bocca. Ciò provocava evidenti difficoltà di corretta articolazione del linguaggio da parte del paziente, oltre che infiammazioni alla mucosa linguale che tendevano a protrarsi molto a lungo.

Si è col tempo cercato di ridurre via via questo ingombro fino alla progettazione degli attuali apparecchi, non a caso, denominati Incognito.
Questi vengono elaborati singolarmente su ogni soggetto. Prima il dentista procede prendendo l’impronta dentale, e poi la invia ad un laboratorio specializzato in Germania. Dove i tecnici, lavorando sopra un supporto di cera, riposizionano ogni dente fuori posto.
A questo punto interviene l'informatica, e con un software appositamente studiato, vengono progettati in tre dimensioni gli attacchi di ciascun dente.
Dal modello virtuale si costruisce un ulteriore modello di cera, ed infine uno composto da oro e iridio. Questi ultimi attacchi metallici, collocati su una mascherina in silicone, fanno da guida all'odontoiatra nel momento del posizionamento corretto dei brackets sullo smalto dentale.
Un paziente, a cui viene applicato questo tipo di apparecchio di ultima generazione, risolve i propri problemi di articolazione in un paio di giorni e va incontro ad infiammazioni molto lievi e poco fastidiose.

Dopo questi primi anni di sperimentazione e di una certa diffusione del prodotto, si è provveduto a fare i primi studi per tirare le somme, per capire cioè, se un apparecchio linguale possa avere altri vantaggi a parte quello estetico.

Un apparecchio ortodontico linguale:

  • richiede un trattamento di durata minore o uguale rispetto a quello classico;
  • provoca solo delle retrazioni gengivali interne che, oltre a non essere visibili, sono meno dannose per quanto riguarda la stabilità degli elementi dentali;
  • cura meglio i difetti articolari temporo mandibolari;
  • non rischia di danneggiare lo smalto dentale anteriore.

Ovviamente esistono anche gli svantaggi. Un apparecchio ortodontico linguale:

  • per essere installato richiede un’abilità tecnica da parte del medico odontoiatra superiore alla media. Infatti, non tutti sono in grado di farlo;
  • richiede un costo di materiali ma soprattutto manodopera superiore a quello classico.

Infine, come già accennato in precedenza, il soggetto cui viene installato un apparecchio linguale può soffrire:

  • di un’iniziale difficoltà di articolazione corretta del linguaggio;
  • d’infiammazione della mucosa boccale e linguale, soprattutto se nella realizzazione dell’apparecchio sono rimasti angoli vivi.

I costi proibitivi e la necessità di trovare professionisti all’altezza fanno sì che l’ortodonzia linguale sia ancora un campo poco diffuso e sviluppato. I pazienti che scelgono questo ramo specifico dell’ortodonzia di solito dispongono di una buona disponibilità di denaro, oppure lavorano con il proprio aspetto. Attori, modelli, cantanti ma anche manager di alto livello devono avere sempre un aspetto ineccepibile, ed il sorriso è il primo dei loro biglietti da visita. Per queste categorie lavorative fare una spesa importante con un apparecchio linguale equivale ad un vero e proprio investimento sul futuro.

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