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Dr. Antonio Scura

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Dr. Alessandro Palumbo

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Ortodonzia tradizionale

ortodonzia tradizionale

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa di allineare correttamente i denti.
Un bel sorriso è un perfetto biglietto da visita ma non ha solo una funzione estetica. Una dentatura sana e ordinata facilita la corretta masticazione e aiuta nel mantenimento dell’igiene orale.
Nel caso madre natura non sia stata particolarmente benevola, l’ortodonzia può intervenire a rimettere ordine in dentature disarmoniche.

Fino a pochi anni fa si riteneva che questi interventi dovessero realizzarsi tra la preadolescenza e l’adolescenza. Interventi, dunque, che potevano agire con successo solo su una dentatura definitiva e su ossa mascellari ancora in crescita. In realtà, secondo le nuove scuole di pensiero, è possibile aggiustare anche le bocche degli adulti, e quindi il bacino di utenza dell’ortodonzia si è notevolmente ingrandito.

Il mezzo principe di cura dell’ortodonzia è rappresentato dal famigerato: Apparecchio. Croce e delizia di generazioni e generazioni di pazienti, che lo hanno odiato e lo odiano durante il periodo in cui sono obbligati a portarlo ma poi, negli anni dopo la cura, lo ringraziano con sincera riconoscenza per l’incredibile miglioramento meccanico ed estetico apportato.

Osservare le prove fotografiche del “prima” e del “dopo” apparecchio è sempre sorprendente e di solito convince anche i pazienti più riottosi e meno favorevoli ad accettare questa “tortura” per qualche anno. Indossare l’apparecchio non è piacevole, soprattutto dal punto di vista estetico, per nessuno ma rappresenta un vero e proprio investimento per un impeccabile futuro sorriso.

L’ortodonzia classica, oltre agli apparecchi, per raggiungere i propri obiettivi spesso si può servire di altre manovre complementari. Come la rimozione di alcuni elementi dentali in bocche decisamente troppo “affollate” o lo stripping dei denti. Quest’ultima tecnica consiste nella limatura laterale di un elemento, in modo da renderlo meno largo e quindi creare lo spazio necessario agli altri denti malposti per rientrare in sede.

Gli apparecchi ortodontici sono dispositivi costituti da metallo e materiali plastici. Vengono applicati nella bocca e, a seconda delle diverse tipologie, aderiscono più o meno strettamente gli elementi dentali. La loro azione si svolge grazie alla forza di trazione che sono in grado si imprimere sui denti e le intere arcate dentarie. La trazione deve essere sufficientemente intensa per ottenere lo spostamento degli elementi, ma non eccessiva per non danneggiare denti o strutture paradontali.

Gli apparecchi ortodontici si classificano in due grosse categorie differenti: i rimovibili e i fissi.

Apparecchi Rimovibili

Indicati nella fase iniziale della terapia oppure durante la crescita per indurre spostamenti di intere arcate o settori di arcata.
Possono essere rimossi per due motivi:

  1. Applicare e mantenere una corretta igiene orale;
  2. ridurre e modulare la trazione.

Esistono numerosi tipi di apparecchi rimovibili.

  • Gli apparecchi a trazione extraorale.
    Comportano l’applicazione, possibilmente durante il sonno, di una cuffia dotata di molle. Queste, tramite un baffo metallico ancorato all’interno del cavo orale, esercitano la loro forza elastica di trazione sulle arcate dentarie, permettendo spostamenti anche molto importanti.
  • Gli apparecchi funzionali.
    Costituiti da piani in materiale metallico, e molle e bottoni in resina acrilica.
    I bottoni vengono stretti tra le due arcate dentarie ed esercitano gradualmente la spinta sui denti.
  • Le contenzioni rimovibili.
    Indossati nel sonno. La loro funzione consiste nel mantenimento nel tempo del risultato ottenuto con il trattamento fisso, ormai conclusosi.

Apparecchi Fissi

Gli apparecchi fissi sono costituiti fondamentalmente da due strutture:

  • i brackets (attacchi) in metallo, ceramica o resina. Vengono cementati alla superficie dei singoli denti.
  • gli archi metallici in acciaio o nichel-titanio. Collegano tra di loro i diversi attacchi e permettono lo spostamento dei singoli elementi grazie alla loro forza elastica.

Gli apparecchi fissi spesso vengono utilizzati in fase di rifinitura, dopo un iniziale trattamento con l’apparecchio rimovibile.
I fissi richiedono un maggiore controllo igienico, sia da parte del paziente, che deve imparare a lavarsi i denti con accuratezza nonostante la presenza dell’oggetto estraneo, sia da parte del dentista durante i controlli in studio.
Inoltre, gli apparecchi fissi possono essere rimossi solo da parte del medico odontoiatra. L’operazione di rimozione è molto delicata poiché, seppur saltuariamente, possono verificarsi degli spiacevoli incidenti: dall’impercettibile lesione dello smalto fino alla rarissima frattura di un elemento. Lo ribadiamo, queste sono eventualità rare, nella maggior parte dei casi l’apparecchio viene rimosso con successo e senza difficoltà alcuna.

A chi rivolgersi:

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